Il disciplinare della Dop San Daniele prevede che la marchiatura a fuoco possa avvenire dopo 13 mesi di stagionatura ma, in questo caso, l’azienda produttrice porta fino a 20 mesi l’invecchiamento prima di mettere in commercio i prosciutti, perché solo in questo modo si riesce a cogliere l’essenza di questo prosciutto che vanta una storia millenaria risalente ai Celti che, in epoca pre-romana, hanno insegnato l’uso del sale che insieme al nostro clima irripetibile, con l’aria delle Alpi, ingentilita da uno straordinario climatizzatore naturale quale il fiume Tagliamento e una meravigliosa collina che guarda il mare, danno vita a un prosciutto unico
La versione con osso seve a fare bella mostra di sé al ristorante dove il prosciutto San Daniele, inserito nella morsa, viene tagliato a coltello.
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